Cliente
Privato
Tipologia
Residenza
Anno
2018
Luogo
Ceglie Messapica
Stato
In corso
Superficie
110 mq

CASA DL

Tra l’oriente e il mediterraneo.

All’ingresso di Ceglie Messapica, lungo la circonvallazione sud, esisteva un bruttissimo edificio, uno di quei volumi anni 60’, marroncino pallido, con un balcone infinito, un edificio, che se sei nato negli anni ottanta, ti spinge a frequentare la facoltà di architettura come terapia d’urto per la violenza subita durante l’infanzia.

Per fortuna è arrivato un incarico, che oltre alla soddisfazione di riprogettare un nuovo edificio in un posto fantastico, ci ha dato la soddisfazione di demolire questo esempio di un periodo buio in cui l’edilizia ha raggiunto i massimi livelli di declino.

Per non sbagliare ci siamo guardati intorno: la città antica ma anche la campagna ci suggeriscono forme pure, prismi o cubi, cilindri sormontati da coni e cupole.  A causa di una legge urbanistica assurda possiamo demolire, ma dobbiamo ricostruire più o meno con la stessa sagoma. Si parte da un grande prisma che il progetto scompone come un’aggregazione di volumi più piccoli che accolgono all’interno un particolare ambiente della casa.

Visitando questa parte della Puglia è facile accorgersi di come la contaminazione araba sia ancora viva nelle decorazioni presenti nelle maioliche, nelle gelosie, sui portali, nei balconi; da qui nasce l’idea di rompere la rigidità volumetrica, disegnando pannelli mobili e schermi frangisole dal gusto esotico che riecheggiano le antiche contaminazioni.