Cliente
Privato
Tipologia
Restauro
Anno
2015
Luogo
Oria
Stato
Completato
Superficie
50 mq

Torre Palombara

Tra restauro e scoperte la Torre ritorna alla sua essenza architettonica

La Torre Palombara di Oria è uno straordinario esempio di architettura rurale salentina e per gli appassionati e i tanti viaggiatori che attraversano quotidianamente la strada provinciale Oria-Manduria rappresenta una meta fissa presso le sue rovine, dopo il crollo definitivo del 1992. Le fasi di rilievo e pulitura dell’ area di cava interessata dal crollo hanno portato alla catalogazione accurata dei blocchi originali ancora in gran parte in buone condizioni. All’interno dello scavo è stato possibile rinvenire pezzi della cornice torica, pezzi della cornice sommitale, e moltissimi conci facilmente riconducibili per forma e dimensioni alla loro collocazione originale. Questo lavoro preliminare ha permesso una maggiore comprensione della natura costruttiva della torre ed ha definito le linee guida per le operazioni di restauro della stessa. La prima fase di cantiere è stata dedicata alla realizzazione della struttura di puntellamento della torre al fine di prevenire un ulteriore crollo della parte sommitale. Eseguita la fase di rimozione della volta, costruita nell’800, sono state effettuate le operazioni di consolidamento delle murature. Si è proceduto alla verifica dei singoli elementi costitutivi e l’iniezione di malte idrauliche nelle intercapedini dei paramenti murari. Le superfici murarie sono state sottoposte a intervento di pulitura, stuccatura e risarcitura delle lacune con malte di calce idraulica e inerti calcarei, stilatura dei giunti, patinatura e consolidamento con prodotti a base di silicato di etile. La ricostruzione delle murature crollata è stata eseguita mediante il riposizionamento dei conci precedentemente recuperati e catalogati. La parte di muratura mancante è stata realizzata con blocchi in tufo di colore scuro e la presenza di una linea di sottosquadro, rende riconoscibile il nuovo inserimento. La volta non è stata più ricostruita poiché l’obiettivo del restauro è stato quello di riportare l’architettura alla sua originaria configurazione a “cielo aperto”.